Parkinsonismi atipici, a Catania nasce rete di collaborazione internazionale

Piccole dosi

Nasce a Catania la rete di collaborazione tra l’Accademia Limpe -Dismov e la Germany Parkinson Association per affrontare insieme la sfida dei Parkinsonismi Atipici.

“Senza aver avuto contatti precedenti in modo naturale, ci siamo trovati molto in sintonia sugli obiettivi della nostra ricerca e anche sul tentativo di creare delle reti che possano studiare un numero di pazienti significativo, in tempi che rendano la ricerca usufruibile, visto che parliamo di malattie abbastanza rare. Per questo abbiamo creato un tavolo di collaborazione per affrontare e studiare questa malattia con un respiro europeo”. Racconta il professor Pietro Cortelli, Presidente della Fondazione LIMPE per il Parkinson Onlus – Ordinario di Neurologia dell’Università di Bologna a margine della sessione internazionale del V Congresso dell’Accademia per lo Studio della Malattia di Parkinson e i Disordini del Movimento – Accademia LIMPE-DISMOV che ha visto protagonisti giovani ricercatori italiani e giovani ricercatori tedeschi sulle problematiche relative ai Parkinsonismi Atipici.

Di difficile diagnosi e trattamento, i Parkinsonismi Atipici sono un gruppo eterogeneo di malattie che comprendono: la Paralisi Sopranucleare Progressiva (PSP), l’Atrofia Multisistemica (MSA), la Degenerazione Cortico Basale (CBD), la Demenza a corpi di Lewy (DLB), il Parkinsonismo vascolare (PV).

“La paralisi sopranucleare progressiva – PSP – è una malattia distinta rispetto al Parkinson e, anche se rara, è la più frequente tra quel gruppo di malattie definite Parkinsonismi Atipici” afferma il professore Günter Höglinger, Head of clinical research Munich presente a Catania in questi giorni in occasione della Sessione Internazionale del Congresso. “Si manifesta con un perdita progressiva e selettiva di neuroni in alcune regioni del cervello. I primi sintomi di solito sono: la  perdita di equilibrio e cadute improvvise (spesso all’indietro), rigidità muscolare del collo e problemi legati alla vista. La collaborazione europea per affrontare questa malattia è fondamentale”.

Il tavolo di lavoro rappresenta, infatti, il secondo obiettivo raggiungo a seguito del confronto internazionale con la società scientifica tedesca: “Il secondo punto che abbiamo centrato con questo incontro con la Germany Parkinson Association è la condivisione del fatto che i criteri clinici e i biomarker (quindi criteri strumentali o di esami dei fluidi – del liquor – del sangue – del siero) per l’Atrofia Sistemica, non sono sufficienti per dare una sensibilità e una specificità alla nostra diagnosi e quindi dobbiamo fare uno sforzo in più”. – prosegue il prof. Cortelli – “In realtà siamo già tutti coinvolti in una Task Force internazionale che si riunirà per la prima volta a Nizza a settembre per produrre documenti utili a creare nuovi  criteri diagnostici. Quindi due obiettivi molto importanti: uno che guarda al futuro e uno con i piedi nel presente.”

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